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ho perso i miei pensieri
nelle lande disperse con le lanterne accese,
nei bicchieri vuoti
di un ragazzo seduto al banco
"Eih barman, versane un altro"
ma il bicchiere rimase vuoto
ancora e
ancora.
La ragazza accanto miagolava
stupide frasi
prese da taccuini bagnati
e le parole appesantivano la serata
con l'umido
fragore di morte.
La musica scandiva banali
note Heavy-Metal
seguita da cori inutili
di capelloni riuniti in una discarica urbana
a pestare i piedi alla
pazienza,
assonnata e irrequieta donna
che pulisce
le blandi e banali conversazioni
in lugrubi notti
alimentate dall'odio
che ancora oggi riecheggiano
nel mio sub-sub-sub- SCONCIO