THIS WORLD IS SHATTERED
Mi adagio sulle note dei pantera e confermo: questo mondo è andato a puttane.
Esternamente ci sono circa 35 gradi di un Giugno afoso, umido, completamente estivo. E’ l’ora di pranzo e il negozio pullula di anime indaffarate alla rincorsa all’ultimo spaghetto in offerta, o al prendi tre paghi due. Sul lato parcheggiabile della strada le macchine sono schierate in colonna, una lunga fila di soldatini immobili, roventi sotto il sole cuocente. Faccio un primo giro di ricognizione ma non c’è l’ombra di un parcheggio nel raggio di 100 metri. Forza e coraggio. Adagio la macchina lontano, distanza accentuata dal sudore che mi cola lungo la fronte. Arrivo quasi stremato davanti alla porta scorrevole all’unisono con una furbissima vettura che dopo aver constatato la mancanza di parcheggio, decide di fermarsi di fronte al negozio, ostacolando la salita per le sedie a rotelle. Complimenti. I miei più vivi e sentiti complimenti. Vorrei fornirvi le generalità. Vorrei darVi l’indirizzo e il numero di telefono di questo essere, ma a cosa servirebbe? Quanti di voi stupidi ignoranti almeno una volta nella vita avete infranto una legge tanto giusta quanto utile? Se vado al supermarket una volta al giorno quel posto è occupato da persone che di handicap hanno solo il cervello. Distinti signori con le loro valigie piene di giornali porno, professori illustri senza un briciolo di umanità, donne piene di gioielli ma senza anima, massaie sporche, ragazzi alla moda col cervello fottuto, tu, tua madre, tuo padre, il Papa col pisello fuori a San Pietro… “eresia, eresia, tappiamoli la bocca, sta parlando male del Papa”.
Esimio credente che ti nascondi dietro una dottrina falsa e ipocrita. Esimio fedele che preghi in ginocchio la domenica, ciò non ti salva dalla merda che ti stai buttando addosso. Scommetto che con qualche padre nostro pensi di esserti salvato il culo, avvalendoti del diritto di tiranneggiare persone più sfortunate di te. Ma infondo cosa importa, tu hai le tue certezze, hai i tuoi dogmi, frutto di una vita vissuta all’insegna di “inculiamo il più debole, tanto c’è dio che si fa leccare il culo”.
Basta con questo schifo, fate qualcosa. Abbatete realmente le barriere architettoniche. Quando passerete davanti al market e vedrete il furbo di turno, non fregatevene, sputateli sopra. Graffiateli la portiera con la chiave o sgonfiateli le gomme. Incendiateli la macchina, spaccateli il vetro, ma non lasciate impunito un altro delitto, e della Vs anima che stiamo parlando.
Il Vs Dio si è pronunciato, ora spetta a Voi professare il mio verbo.