martedì, 29 agosto 2006
22:25

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Beh, ci siamo, la partenza si avvicina. Ma non sarà un post di addio, e nemmeno un post nostalgico di quello che lascio e quello che spero di trovare.


Nella mia vita sono andato a 3 matrimoni. L'ultimo è stato questa domenica. Tre ragazze. A due delle quali voglio del bene. Sono stati completamente diversi. Non lo sapevo, pensavo fosse normale che a un matrimonio uno provasse certi sentimenti. Una lacrimuccia pensando che mentre le si sposa, ha un bimbo, una casa, tu sei uno sfigato single che ha sempre la valigia pronta. Lacrima di commozione per la felicità che gli leggi nel viso. Empatia a manetta per la tua amica e la sua gioia e ti sembra tutto più bello. La damigella, il cibo, la sala e la messa. La macchina che gli scarrozza in giro, e i camerieri che ti servono. Tutti più simpatici e amici, anche se poi non consoci nessuno. Domenica non era così. Non me ne fregava assolutamente un cazzo di nulla. Mi sono bevuto quasi due caraffe di vino nero (buono) e ho mangiato a dismisura. Gli sposi non hanno fatto tappa nel nostro tavolo per il consueto giro, e il matrimonio è volato in fretta. Come un qualsiasi banchetto con le porzioni ridotte e la musica oscena. Bacio finale e cerimonia dello sposo che diceva a tutti la stessa cosa, cambiano il finale con il regalo che gli ho fatto. Capatina dalla amica del secondo matrimonio per smaltire la sbronza, e poi a casa, dove la battaglia più dura è stata combattuta nel bagno. Una nota di riflessione una bionda, alta circa un metro e 75, capelli a caschetto, magra, fisico slanciato in un bellissimo abito nero  rosa. Sembrava uscita da qualche film alla Julia Roberts o Nikole Kidman. Veramente una visione. Affiancata da uno davvero brutto, vestito male e di cattivo gusto...ma con una porche fiammante. Poi scopro che è il fratello dello sposo, pieni di soldi entrambi e mi dico, un giorno pensavo che i soldi non fanno la felicità, ma cazzo, quella ragazza era splendida.


E già, fra poco più di una settimana parto, e il primo sabato mi aspetta già una megafesta per la chiusara della DUNA "marina di ravenna". Ci sarete? Io sarò quello che si starà divertendo un mondo e si starà bevendo il suo passato, e fidatevi, ce n'è da buttare giù...

lunedì, 21 agosto 2006
17:08

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Qui c'è sempre il solito problema del se scappi da un paese con 10 mila abitanti stai cappando solamente da te stesso, o forse da una persona che continua sempre a stringerti il cuore. E te lo porterai sempre appresso, quindi potrebbe anche essere inutile cambiare la vita se prima non cambi te stesso, ma io sono dell'idea che una macchina in corsa corrà di più di una macchina ferma, e che ci siamo più possibilità di cambiare camminando, che seduti a tavolino a scrivere post stupidi. E quindi a breve si cambia lavoro, si cambiano amici, si cambia casa, si cambiano hobbies e si cambia sport. Si cambia modo di vivere e forse anche di sognare...








ruzzolo insieme alla felicità,

cercando di aferrarla prima di cadere nel baratro.
. 
lunedì, 14 agosto 2006
20:00

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SPLINDER SI MANGIA I POST, CAZZO!!!!!!

martedì, 08 agosto 2006
11:15

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Luglio 2006, un anno dopo.


E' come se il tempo si fosse fermato. Come se lo avessero congelato insieme ai ricordi e lasciato li, pronto all'uso. Il mare, la spiaggia e la libertà di essere solo, quella libertà che a momenti ti uccide e in altri ti salva la vita. La libertà di rendere conto solo al sole e alla natura. Non esiste nessun grande treno che ti porta in giro, nessuna guida che ti spiega dove andare. Qui si rischia di rimanere impantanati nella selva oscura, senza nessun Virgilio e tantomeno nessuna Beatrice che ti spalma la cremina sulle spalle. Questo non è un film signori, non starete seduti sulle vostre poltrone tronfi e al sicuro. Questa è la mia vita, e non l'ennesimo telefilm del cazzo da vedere a puntante. Io bevo, delirio, mi incazzo e mi commuovo. A volte piango, ma non ditelo a nessuno. Io oso e cerco di andare oltre, sempe. La prendo in culo. Bestemmio e piscio dove mi capita. Non faccio l'elemosina e odio gli zingari, ma offro da bere al bar. Potrei dimenticarmi di te domattina, e forse non ti risponderò mai ai messaggi, ma ti scriverò una poesia d'amore che ti farà piangere. Non mi so comportare in pubblico, non sono un buon conversatore e mi piace la solitudine. Non chiederò mai un mutuo perchè non penso vivrò abbastanza per estinguerlo, ne avrei il piacere di vedermi lento e sempre poco savio. Non mi voglio sposare in chiesa ne verrò a cena dai tuoi e non mi piace nemmeno San Valentino, ma per davvero, non è che poi ti faccio un regalo a sorpresa. Spesso sono banale e suerficiale e non ho amici se non persone da sfruttare. Hai appena perso dieci minuti per leggere un buffone che non ha neanche la scusante di essere ubriaco. Serviti da bere e scrivi quello che vuoi, non censuro nessuno io. La libertà è l'unica cosa nella quale ancora credo.

sabato, 05 agosto 2006
03:16

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Io sono dell'idea che quando si esce la notte, tutti dovrebbero parlare con tutti. Come una grande comunità di persone che si vogliono divertire.  E invece ci sono le fighe con la puzza sotto il naso, che per interderci la vanno a dare al più scadente uomo in circolazione solo perchè è accreditato per non si sa quale motivo, e di ragazzi superfighi che farebbero passare la voglia alla donna più ninfomane. Ma ci sono un sacco di altre persone nel mezzo che vogliono solo divertirsi, senza avere l'obbligo categorico di finire a letto, o di avere il numero di telefono. Solo il piacere di fare due chiacchere, sparare quattro cazzate senza dover per forza fare gli splendidi per far colpo....lo so è un utopia, ma io mi diverto così.