-4 alla partenza. Oggi ho comprato una valigia. Di listino veniva 54 €. Ho fatto qalche magagna strana e alla fine la pago 11.70 €. E così con i soldi che avevo mi son comprato la MUKKA, quella caffettiera che fà il cappuccino, la volevo da un sacco di tempo. C'erano tra ragazze nel negozio, e mi si sono avventate. Era un negozio di pentole e robe simili. Avevo già in mano la MUKKA, quando una cassiera mi ha offerto di spiegarmi il funzionamento. Io ok, visto che siamo quì. Poi andando verso la cassa un'altra mi ha chiesto se mi serviva aiuto, e gli ho risposto che era stata già gentile la sua collega. Gli passo un bigleitto da 50 per pagare, e lei lo controlla con un apparecchiatura per vedere se era vero. Gli sembra falso, ma sanno che è la macchina che funziona male, e io serio gli dico: Non dovrebbe accorgersene, ho comrpato la stampante nuova. Lei ride, io sorrido, lei raconta la battuta alle colleghe, loro ridono e ripetono la battuta, io sorrido. Mi chiede se ne ho altri, e gli dico di si e che tornerò. Il fatto che queste tre ragazze, neanche brutte mi si siano quasi buttate sopra, potrebbe farVi pensare che ho fatto colpo. Ma nel centro commerciale saremo stati in 10, ed ero l'unico dentro quel negozio. Con tutta probabilità non c'era ancora passato nessuno, e ste tipe si stavano annoiando a morte.
Università. Dopo un ora di fila: devo fare a rinuncia agli studi. Lei mi chiede se ne sono proprio sicuro. IO con aria titubante, purtroppo si. Lei scorge spazio per la manovra e mi dice di pensarci. Guarda lavoro tutto il giorno, non ci riesco proprio. Potresti farlo come part time, in più anni, non è obbligatorio farlo in 3. E io, grazie, rimarrei qua solo per poterti rivedere, ma ci sono posti più idonei. Lei arossisce, mi dice grazie. io prendo e me ne vado.
Chiosco. Fila lunga. Una coppia mezzo sballata supera la fila e mi si piazza di fianco e davanti al bar. Io tentenno, penso che debba chiedere qualcosa alla barista, ma poi capisco che vuole ordinare. Gli punto il dito nella spalla e minaccioso (so esserlo molto) gli dico che la fila inizia da dietro. Lui si caga sotto tamente e si zittisce, ma la ragazza furba, che sa che mica gli metto le mani addosso mi dice facendomi gli occhi dolci (sballati) e miagolando avvicinando la sua faccia alla mia: Cosa vuoi, che te la ordino. Da te un pompino, dalla barista un birra. E rimango serissimo. Questa mi guarda incredula, io mi giro e ordino tre birre.
ora mancano tre giorni alla partenza, ho una mukka, una valigia che non ci sta nel bagagliaio, non sono più iscritto all'università e sto piscindo ancora la birra dell'altro giorno.