PERIODO WHISKEY
Ci risiamo. Lo aspettavo e finalmente è arrivato il periodo whiskey. E' iniziato il giorno di Halloween e sembra non voler smettere.
"Ciao, ma questa nella foto sei tu?" - "MA VACCAGARE" - "Ma Vacca di nome o anche di fatto".
Ormai i giorni in cui sono fuori di testa incominciano a superare quelli di lucidità e questo mi preoccupa ma mi affascina pure. Praticamente sto vivendo di WHISKY, libri e formaggio con pane bianco. Oggi finalmente mi hanno pagato anche perchè stavo facendo la fame. Ho finito i soldi e son rimasto con 8 euro nel conto. Troppo pochi per permettermi qualsiasi pasto decente. Sabato ho riempito lo stomaco con 6 bicchieri di jack Daniel's SB. Una sanbuca al bar aspettando le nostre donne. 5 Bcchieri di Sangria GRATISSSSS al fuori orario, un paio di birre offerte.
"Eih Cri, se non metto qualcosa nello stomaco vomito in mezzo alla pista".
Serata fantastica, peccato per i black out. Sono un'altalena che passa da momenti di estrema euforia, a momenti di depressione acuta stile polso grondante e vita che se ne va per poi tornare con un sacco di perchè. Ho sempre voluto sapere cosa si provasse ad avere fame, ma fame davvero. Vivere con poco e non poter permettersi qualcosa....CIBO. E' una sensazione strana.. Sai che devi pagare l'affitto, sai che ci sono le bollette, la benzina e tutto il resto. Hai la fortuna di avere una buona riserva di Whisky e allora ti dimentichi di tutto, ti dimentichi delle pressioni che dall'isola ti inseguono, ti scordi di quello che sei e tieni ben presente quello che non vorrai essere mai più. Il primo sorso ti da la botta. Brucia la gola, brucia l'esofago e poi giù fino allo stomaco. E' tutto un bruciore generale. Un bruciore che dopo 4/5 bicchieri di Wild Turckey a 54.4° ti brucia anche il dolore, e allora continui e continui fino diventare un altro. Fino a raggiungere quel luogo dove i problemi non arrivano, dove la tristezza non passa ed è tutta un euforia generale, un baciarsi e abbracciarsi. AMORE....Empatia con il mondo per poi risvegliarti devastato con il corpo che duole e le gambe che non reggono. Durante il black out a volte ti ritrovi poesie scritte su un quaderno, altre ti risvegli con una pozza di sangue affianco al letto. Questa è la vita, senza censure, senza cazzate, senza nessuno che ti racconti favole per addormentarti. Quando la luce viene spenta ci sei solo tu e i tuoi demoni ed è lì che devi fare i conti con chi sei veramente. Nessun amico, nessun genitore o fidanzata può aiutarti. Quando la padrona di casa bussa alla porta non c'è delitto e castico che tenga, la pigione va pagata, e per questo mese ce l'ho fatta. La mano trema, la mente sfarfalla. Ho bisogno di un bicchierino e questo internet poit è troppo illuminato per uno che cerca conforto nell'oscurità dei suoi deliri.