Vorrei potervi regalare dei pensieri di senso logico. Razionalizzare questa settimana e raccontarla senza dispersioni, senza confusione di luoghi e di persone. Una settimana nella quale sono successe cose non particolarmente esaltanti, ma tante sia di numero che di entità. Quindi seguirò il flusso di coscienza che 1800 Km mi hanno creato, sperando che non vi perdiate, sperando che non vi annoiate.
CAGLIARI-GOLFO ARANCI-LIVORNO-PONTREMOLI-ALESSANDRIA-MILANO-REGGIO EMILIA-MODENA-PISA-PONTREMOLI-LIVORNO-GOLFO ARANCI-CAGLIARI.
Sono partito di corsa, sono partito dimenticandomi lo spray per le ascelle e l'aulin e sono partito incasinato come sempre e con il concorso in atto e la consapevolezza che non avevo rignraziato tutti, un pò di scazzo, molto sonno, molta fame, poca sete e un po di noia e un po di apprensione e curiosità per il corso che mi apprestavo a fare. Nave piccola, con il solito personale maleducatamente sgarbato che mi ha fatto salire nella rampa un paio di cm più larga della macchina, la mia piccolina alla quale ho cambiato le gomme di recente ma che non sono riuscito a lavare. Ho dormito per terra e male, accumulando sonno e stanchezza che durante la settimana si sarebbero fatti sentire, si sarebbero fatti sentire mentre il geniaccio testa di cazzo direttore della SPA mi avrebbe spiegato i polimeri, le basi PAO e le pecifiche SAE, nonchè la rottura delle molecole e tutto questo in una stanza buia dove fumava, e ribadisco la testa di cazzo presuntuoso arrogante scassacazzo bastardo tirchio e incredibilmente ricco. Sono arrivato alla mia prima destinazione con un sonno incredibile, e invitato a pranzo ci siamo scolati non so quanto vino e mangiato parecchio bene, il tutto digerito mentre guidavo per milano, con gli occhi che mi si chiudevano, le braccia pesanti e la mente in morfeo ha richiesto una pausa in autogrilli, sedile abbassato e sonnellino di una ventina di minuti, redbull a seguire e via a San Donato, via a Milano, dentro il traffico, dentro il casino, in quella città che avrei voluto fare mia per qualche anno, in quella città di cui volevo il natale, il freddo e la cultura underground, e che avrei abbandonato d'estate e riabbracciato d'inverno...prima lacrima. Albergo super triste, personale super triste, ma aria condizionata e sky cinema e sport in camera, mica male anche perchè non pagavo io, anche perchè avevo sonno, anche perchè ero stanco e anche perchè ormai di staze d'albergo ne ho visto parecchie, ma non sono esperto in MOTEL, dovrò provvedere. Ah, mi ero dimenticato anche la schiuma da barba e il vino come regalo per case e luoghi in cui sarei stato, sapori comuni e cultura portatile. Settimana altalenante, corso depressivo per via del signor PEZZDIMERD,che pretendeva di risentirsi dire le cose come le ha dette lui che le fa da 30 anni, va beh, voglia di sputargli in facci a a manetta, e pranzo in osteria per camionisti dove ho chiesto un insalatona che non c'era in menu' e sono andati in crisi, ma anche osteria numero due dove per andare in bagno dovevi fare una rampa di scale di legno scricchiolante e molto anguste, ma il tartufo affogato al caffè era buono e in quattro giorni non ho capito il nome dell'atro corsista che stava con me. Milano, casa di amici, il TOM TOM che mi vuole far passare in controsenso, io che mi perdo e mi ritrovo, venerdì che aspetto un ora e mezzo il superpresidente pezzo di merda e il corso che finisce la mattina e non la sera perchè il PDM aveva da fare e io che mi rifermo a un parcheggio perchè mi stavo addormentado e telefono alla mia amica di Arceto per dirgli che sarei arrivato prima se voleva uscire e passo da un fornitore che non sapeva che dovevo passare e non trovo nessuno che mi dia dei cataloghi ma poi lo trovo e corre camminando e io mi chiedo perchè corre ma lo seguo e spiego a 5 persone diverse chi sono e cosa voglio e alla fine lo ottengo e fanculo tutto ho la camicia a maniche corte di un tessuto non ben definito ma di certo non lana e che senza saubert, senza maglietta e con l'aumento drastico della temperatura puzzava e son dovuto passare in fabbrica da un mio amico per cambiarmi e farmi venire a prendere li dalla mia amica per andare al nuovo centro bellissimo commerciale. Ma di tre ore che siamo stati assieme una e mezzo lo pasata al telefono per risolvere dei problemi con dei clienti, e un po mi sentivo in colpa, un po orgoglioso della serie "eih, guarda quanto lavoro", e un po scemo perchè mentre facevamo shopping e guardavo una maglietta che mi paiceva, ripercorrevo con il cliente tutto l'impianto elettrico, si, decisamente molto scemo, ma soddisfatto, perchè alla fine gli ho risolto il problema. E la sera, o mio Dio la sera, il bananas pieno di gente, pieno di bella gente, pieno di gnocche ma brutta gente, pieno di ormoni che scalpitavano, e Laura, l'amica della mia amica che ha prodotto in noi un effetto come dire, iperbolico, e noi che andiamo a Modena, e che entriamo in ritardo, e noi eravamo oviamente iocristianEandrea, tutti e tre in forma, tutti e tre tiratissimi e bellissimi e gasatissimi, e io avevo i miei due amici, e mi ricordavo quando ero molto felice con loro, e quando mi divertivo, e ci siamo divertiti, molto, fra un whiskey&cola e un coca&rum, e la solita barista che non manca mai simpatica con la quale attacco bottone, o la sfattona devastata che ci ha dato un bigleitto da visita, e cristian che diceva che dalle tre avremmo fatto terra bruciata, e le tre che non arrivavano, e che quando sono arrivate come una bottiglia agitata di spumante siamo esplosi per riversarci in mezzo alla jungla e scoprire che la serata finiva alle 3, e come i vecchi tempi ci siamo divertiti da matti con noi stessi senza avere bisogno di chichessia se non di una colazione con gnoccofritto e salame che mi ha impastato la bocca fino all'ora di pranzo del giorno dopo quando sono andato con la mia solita amica a restituire il cell che si era presa pensando fosse rosa e invece era grigio e mi sono preso un litro di thè al limone perchè avevo la lingua incollata al palato e avevo già passato un quarto d'ora al tel per lavoro, che palle. La sera diretto a PIsa dove ho trovato in exstremis un'amica che mi ha ospitato, ma con la solita tappa questa volta in un area di sosta per dormire un po, e Pisa, piazza dei miracoli, la torre dove un tempo, da giovine mi fece da sfondo per un aventura pazzesca, e camminate, camminate, e Irina, la coinquilina greca e severa della mia amica, e tre ragazzi che con strumenti di fortuna hanno tenuto un minicocnerto, basso, batteria con un piatto e un tamburo e chitarra elettrica, e quel buonissimo gelato he mi si è squagliato in mano, e la brandina dove ho dormito, dove sono crollato per risvegliarmi e andare a Pontremoli da amici, pranzare e dormire in una sedia e ripartire la sera per livorno, passare davanti a una città e pensare a una persona, e pensarla a lungo e pensarla fino ad arrivare al porto dove la nave è parita un ora e mezza in ritardo ma è arrivata puntuale, a manetta, e dove ho incotrata il fratello di un mio compagno delle medie, che avevo già incontrato due anni fa nella tirrenia, con il quale abbiamo fatto due chiacchere e scelto un pezzo di pavimento sufficientemente duro per dormire, e poi il risveglio, con una bellissima ragazza che avevo a tre metri da me che si è messa il reggiseno facendo vedere tutto...e si, bel ricordo. Ma c'è anche il cliente delle 8, dove sono arrivato puntuale e mi ha spaccato le palle, e i trecendo km che ho fatto per rientrare a casa, e lavorare senza neanche disfare la valigia fino alle 8, quindi perdonate se non ho voglia di correggere gli errori, ho solo voglia dopo la branda la sedia e il pavimento, di fare un teté a teté con il mio letto...